La saggezza della semplicità è un tema dalle radici profonde. Il grande valore e i benefici del vivere con semplicità si ritrovano in tutte le principali tradizioni di saggezza del mondo.
Visioni cristiane
Gesù incarnava una vita di semplicità compassionevole. Insegnò con la parola e con l'esempio che non dovremmo fare dell'acquisizione di beni materiali il nostro obiettivo primario; dovremmo invece sviluppare la nostra capacità di partecipare con amore alla vita. La Bibbia parla spesso della necessità di trovare un equilibrio tra il lato materiale e quello spirituale della vita:
- «Non darmi né povertà né ricchezza.» (Proverbi 30:8)
- "Non accumulatevi tesori sulla terra... Accumulatevi tesori nel cielo... Perché dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore." (Matteo 6:19-21)
- "Se uno ha di che vivere e vedendo il suo fratello nel bisogno gli chiude il suo cuore, come si può dire che l'amore divino abiti in lui?" (Giovanni 3:17)
Viste orientali
Anche le tradizioni spirituali orientali come il buddismo, l'induismo e il taoismo hanno incoraggiato una vita di moderazione materiale e abbondanza spirituale. Dalla tradizione taoista deriva questo detto di Lao-tzu: "Chi sa di avere abbastanza è ricco".
Nella tradizione indù, Mahatma Gandhi, il leader spirituale e politico che contribuì in modo determinante all'indipendenza dell'India, scrisse: "La civiltà, nel vero senso del termine, non consiste nella moltiplicazione, ma nella riduzione deliberata e volontaria dei bisogni. Solo questo promuove la vera felicità e appagamento". Gandhi riteneva che la moderazione dei nostri desideri aumentasse la nostra capacità di essere al servizio degli altri e che, nell'essere al servizio amorevole degli altri, emergesse la vera civiltà. Nella tradizione indù si ritrova anche l'idea di "non-possessività", ovvero prendere solo ciò di cui abbiamo bisogno e trovare soddisfazione in una vita equilibrata.
Forse l'espressione più evoluta di una via di mezzo tra eccesso materiale e privazione proviene dalla tradizione buddista. Pur riconoscendo che i bisogni materiali di base devono essere soddisfatti per realizzare il nostro potenziale, il buddhismo non considera il nostro benessere materiale un fine in sé; piuttosto, è un mezzo per raggiungere il fine del risveglio alla nostra natura più profonda di esseri spirituali. La via di mezzo del buddhismo si muove tra un materialismo insensato da un lato e una povertà inutile dall'altro. Il risultato è un approccio equilibrato alla vita che armonizza lo sviluppo interiore ed esteriore.
Viste greche
Socrate, Platone e Aristotele riconobbero l'importanza della "giusta via di mezzo", ovvero una via di mezzo nella vita caratterizzata né dall'eccesso né dal deficit, ma dalla sufficienza. Non consideravano il mondo materiale come primario, ma come strumentale, al servizio del nostro apprendimento del mondo più vasto del pensiero e dello spirito. Aristotele prediligeva una vita equilibrata che implicasse moderazione sul piano materiale e impegno su quello intellettuale. Affermava che "temperanza e coraggio" venivano distrutti dall'eccesso o dalla carenza e potevano essere preservati solo seguendo la giusta via di mezzo.
Visioni puritane
Paradossalmente, sebbene gli Stati Uniti siano la nazione più notoriamente consumistica al mondo, la vita semplice ha radici profonde nella storia americana. I primi coloni puritani portarono in America la loro "etica puritana", che enfatizzava il duro lavoro, la vita sobria, la partecipazione alla vita della comunità e una devozione incrollabile alle cose spirituali. I puritani sottolineavano anche il giusto mezzo, affermando che non dovremmo desiderare più beni materiali di quanti ne possiamo utilizzare efficacemente. È dai puritani del New England che deriva il detto: "Usalo, logoralo, arrangiati o rinunciaci".
Opinioni quacchere
Anche i quaccheri ebbero una forte influenza sul carattere americano, in particolare con la loro convinzione che la semplicità materiale fosse un importante aiuto per evolvere verso la perfezione spirituale. A differenza dei puritani, il loro forte senso di uguaglianza tra le persone favorì la tolleranza religiosa. I quaccheri enfatizzavano le virtù del duro lavoro nella propria vocazione, della sobrietà e della frugalità. Sebbene ritenessero naturale godere dei frutti del proprio lavoro, riconoscevano anche che la nostra permanenza sulla Terra è breve e che gli uomini dovrebbero dedicare gran parte del loro amore e della loro attenzione alle cose eterne.
Visioni trascendentaliste
Il pensiero trascendentalista fiorì tra l'inizio e la metà del XIX secolo in America e trova il suo miglior esempio nelle vite e negli scritti di Ralph Waldo Emerson e Henry David Thoreau. I trascendentalisti credevano che una presenza spirituale permeasse il mondo e che vivendo con semplicità potessimo più facilmente incontrare questa forza vitale. Per Emerson, il percorso trascendentale iniziava con la scoperta di sé e conduceva poi a "una sintesi organica di quel sé con il mondo naturale che lo circonda".
I trascendentalisti avevano un atteggiamento reverenziale nei confronti della natura e consideravano il mondo naturale come la porta d'accesso al divino. Entrando in comunione con la natura, Emerson riteneva che le persone potessero diventare "parte integrante di Dio", realizzando così la massima semplicità dell'unione con il divino. Anche Thoreau considerava la semplicità un mezzo per raggiungere un fine superiore. Sebbene affermasse che una persona "è ricca in proporzione al numero di cose di cui può permettersi di fare a meno", non era particolarmente interessato al modo specifico in cui qualcuno viveva una vita più semplice. Era invece più interessato alla ricca vita interiore che si poteva acquisire attraverso una contemplazione senza distrazioni. Sia per Emerson che per Thoreau, la semplicità aveva più a che fare con le proprie intenzioni che con i propri beni.
Come dimostrano questi esempi, la vita semplice non è una nuova invenzione sociale: il suo valore è riconosciuto da tempo. La novità è l'urgente necessità di rispondere alle radicali trasformazioni materiali ed ecologiche in cui si trova l'umanità nel mondo moderno. Qualunque sia il nome, la "semplicità" può essere rivendicata come via verso un futuro prospero. In che modo la semplicità ha contribuito al tuo percorso di vita?
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Excellent,and most relevant in the modern times,when each one tries to be one up over the other.If only we could adopt simplicity in at least one thing it would make a great difference.Thanks.