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Qualche Parola sull'anima

Tradotto dal polacco da Stanisław Barałczak   e Clare Cavanagh

A volte abbiamo un'anima.
Nessuno ce l'ha senza sosta,
per sempre.

Giorno dopo giorno,
anno dopo anno
può passare senza di esso.

A volte
si stabilizzerà per un po'
solo nelle paure e nelle estasi dell'infanzia.
A volte solo con stupore
che siamo vecchi.

Raramente dà una mano
nei compiti in salita,
come spostare mobili,
o sollevare bagagli,
o percorrere chilometri con scarpe che stringono.

Di solito esce
ogni volta che la carne ha bisogno di essere tritata
oppure è necessario compilare dei moduli.

Per ogni mille conversazioni
partecipa ad uno,
se anche quello,
poiché preferisce il silenzio.

Proprio quando il nostro corpo passa dal dolore al dolore,
si allontana dal servizio.

È schizzinoso:
non gli piace vederci in mezzo alla folla,
la nostra corsa per un vantaggio dubbio
e i suoi scricchiolii lo rendono malato.

Gioia e dolore
non ci sono due sentimenti diversi al riguardo.
Ci assiste
solo quando i due sono uniti.

Possiamo contarci
quando non siamo sicuri di nulla
e curioso di tutto.

Tra gli oggetti materiali
favorisce gli orologi a pendolo
e specchi, che continuano a funzionare
anche quando nessuno ti guarda.

Non dirà da dove viene
o quando sta per ripartire,
sebbene sia chiaro che si aspetti domande di questo tipo.

Ne abbiamo bisogno
ma a quanto pare
ha bisogno di noi
anche per qualche motivo.

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